10 cose da sapere riguardo sport e gravidanza


L’attività fisica in gravidanza era considerata controindicata fino a pochi anni fa, se non addirittura pericolosa, oggi è dimostrato che l’attività fisica apporta diversi benefici ma bisogna essere sotto controllo medico e farsi seguire dal personal trainer.

Indossare scarpe comode

Bisogna indossare delle calzature che sostengano bene la caviglia, ammortizzando l’impatto del piede sul terreno

Tenere una postura corretta durante gli esercizi.

La postura corretta prevede schiena eretta, spalle all’indietro rilassate e le braccia lungo i fianchi in modo che seguano il naturale movimento del corpo.

Nuotare non utilizzando tavolette

L’uso dell’attrezzo tavoletta induce ad inarcare la schiena

Evitare di nuotare a rana

Lo stile rana può far incorrere in fastidi al tratto lombare

Curare bene la respirazione durante le contrazioni muscolari.

Non curare bene la respirazione potrebbe comportare un sovraccarico della colonna vertebrale.

Non eseguire esercizi specifici in posizione supina dal quarto mese in poi

Arrivati al quarto mese di gravidanza, il bambino preme sulla vena cava inferiore della madre, una vena che fa affluire il sangue al cuore. Fare esercizi da posizione seduta o eretta.

Evitare la fatica muscolare

Durante la gravidanza Il sistema cardio-circolatorio è già intensamente impegnato e si darebbe origine a sensazioni di affanno e disagio generale affaticandosi troppo.

I tempi di recupero sono più lunghi e un eccessivo accumulo di acido lattico rischia di diventare nocivo per il bambino. La maggior quantità di ormoni in circolo rende le articolazioni più morbide aumentandone l’elasticità.

Praticare sport fa bene alla salute e all’autostima

Praticare sport permette alla futura madre di acquisire più resistenza, più fiducia in se stessa, più energia e aumenta il livello di tolleranza al dolore del parto.

Praticare sport prepara al travaglio

Il movimento aiuta a espellere eventuali eccessi di acqua e allena il corpo nella sua globalità ad affrontare con maggiore facilità il travaglio, il parto e la fase post parto.

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